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02/11/2023
Trend tecnologici 2024: le previsioni Gartner
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Puntualissimo, anche quest’anno Gartner ha reso noti i 10 trend tecnologici che ci aspettano per il nuovo anno. Trend che rappresentano un faro per le aziende, consapevoli di come il contesto attuale sia in rapida evoluzione, dove l’AI spinge innovazione, traiettorie d’investimento e progetti.

E in questo senso i numeri forniti da Gartner sono molto precisi: secondo le sue previsioni infatti, entro il 2026 l’intelligenza artificiale generativa modificherà il 70% degli sforzi di progettazione e sviluppo di nuove applicazioni web e app mobili. Ovviamente, non senza la giusta “disciplina”.
Un altro tassello fondamentale, che giocherà un ruolo sempre più strategico in futuro, è il tema della sostenibilità, poiché d’ora in avanti ogni soluzione innovativa proposta dall’azienda dovrà valorizzarne la componente ESG (Environmental Social Governance).

Vediamo quindi nel dettaglio i 10 trend tecnologici 2024:

1. AI come partner: gestione della fiducia, dei rischi e della sicurezza dell'AI (AI TRiSM)

“Entro il 2026, le imprese che applicheranno i controlli TRiSM all’AI aumenteranno la precisione del loro processo decisionale eliminando l’80% delle informazioni sono errate e illegittime.”

Aver “sdoganato” l’accesso a strumenti come l’AI ha messo in evidenza la necessità di gestire fiducia, rischio e sicurezza del suo utilizzo perché, senza regole, si possono generare effetti negativi in grado di mettere in secondo piano i vantaggi stimati.
Organizzazioni che utilizzano modelli di intelligenza artificiale gestiti con TRiSM possono migliorare il controllo dei pregiudizi nelle decisioni, aumentando l’equità nelle applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.

2. Siate sicuri: gestione continua dell’esposizione alle minacce (CTEM)

“Entro il 2026, le organizzazioni daranno priorità ai propri investimenti in sicurezza su un programma CTEM che realizzerà una riduzione di due terzi delle violazioni.”

Questo aspetto determina un approccio pragmatico e sistemico per adeguare continuamente le priorità di ottimizzazione in ambito di sicurezza informatica.

3. Proteggere il futuro: tecnologia sostenibile

“Entro il 2027, il 25% dei CIO avrà un compenso legato al proprio impatto tecnologico sostenibile.”

Come detto, la componente ESG sarà fondamentale d’ora in avanti in ogni progetto o soluzione innovativa proposta dall’azienda. Per questo motivo, le aziende dovranno gestire questa tematica attraverso un quadro di soluzioni digitali in grado di supportare le politiche ambientali, sociali e di governance (ESG) a sostegno dell’equilibrio ecologico e dei diritti umani a lungo termine.

4. Self-service guidato dagli sviluppatori: ingegneria della piattaforma

“Entro il 2026, l’80% delle organizzazioni di ingegneria del software stabiliranno team di piattaforma come fornitori interni di servizi, componenti e strumenti per la distribuzione delle applicazioni.”

Questa pratica si occupa di costruire e gestire le piattaforme di sviluppo interno, ottimizzando l’esperienza dello sviluppatore e accelerando la fornitura di valore aziendale.

5. Accelerare la creazione: sviluppo potenziato dall'intelligenza artificiale

“Entro il 2028, il 75% degli ingegneri software aziendali utilizzerà gli assistenti di codifica dell’AI, in aumento rispetto a meno del 10% all’inizio del 2023.”

Utilizzare tecnologie di AI, come AI generativa o l’apprendimento automatico (ML), aiuterà gli sviluppatori migliorandone la produttività, che potranno dedicare così meno tempo alla scrittura di codice e dedicarsi alla progettazione di nuove app aziendali.

6. Personalizza il tuo lavoro su misura: piattaforme cloud di settore

“Entro il 2027, oltre il 50% delle imprese utilizzerà piattaforme cloud di settore per accelerare le proprie iniziative aziendali, rispetto a meno del 15% nel 2023.”

La combinazione di servizi SaaS, PaaS e IaaS permette di creare piattaforme cloud con funzionalità componibili, in grado di adattarsi facilmente alle esigenze di specifici comparti di mercato.

7. Ottimizzare il processo decisionale: applicazioni intelligenti

“Entro il 2026, il 30% delle nuove app utilizzerà l’AI per gestire interfacce utente personalizzate e adattive, rispetto all’attuale 5%.”

L’intelligenza artificiale generativa può davvero rendere le app più intelligenti, trasformando l’esperienza di clienti, utenti, proprietari di prodotti, architetti e sviluppatori.
L’AI può aggiungere previsioni o raccomandazioni, invece di funzionalità più procedurali, consentendo alle app di essere personalizzate sull’utente, migliorando i risultati e facendo progredire il processo decisionale basato sui dati.

8. Potere e responsabilità: intelligenza artificiale generativa democratizzata

“Entro il 2026, oltre l’80% delle imprese utilizzerà API, modelli e/o applicazioni di AI generativa in ambienti di produzione, con un aumento rispetto all’attuale 5%.”

La democratizzazione dell’accesso all’intelligenza artificiale generativa offre il potenziale per automatizzare un’ampia gamma di attività, incrementando la produttività, riducendo i costi e offrendo nuove opportunità di crescita.
Vaste fonti di informazioni, sia interne che esterne, possono essere rese accessibili e disponibili agli utenti aziendali attraverso interfacce conversazionali in linguaggio naturale.

9. Sostieni i pionieri: forza lavoro connessa aumentata

“Entro il 2027, il 25% dei CIO utilizzerà iniziative di forza lavoro aumentata e connessa per ridurre del 50% il tempo di acquisizione delle competenze per i ruoli chiave.”

Questa strategia permette di accelerare le nuove competenze digitali necessarie in tutte le tipologie di lavoro, offrendo l’opportunità di ridurre il tempo di acquisizione di competenze per i neoassunti.

10. Acquirenti con byte: “clienti macchina”

“Entro il 2028, i machine customer renderanno obsoleto il 20% delle vetrine digitali leggibili dall’uomo.”

Attori economici non umani in grado di effettuare in maniera autonoma acquisti di beni e servizi a fronte di un pagamento; un trend che, entro il 2028, potrà contare su 15 miliardi di prodotti con funzionalità di questo tipo, diventando più significativo del “classico” e-commerce.

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