Stile (3)
Un altro esempio di design di scuola nordica la spunta sullo sfarzo e la ricchezza visiva di altri progetti sicuramente pregevoli.
In questo sito personale la componente grafica e gli elementi interattivi sono ridotti al minimo essenziale, a completo servizio del contenuto e della funzionalità generale. La scelta si rivela quantomai azzeccata data la tipologia del contenuto. Le opere dell'artista toscana diventano infatti le vere protagoniste del sito, riempiendo l'intero
stage e mostrandosi in tutta la loro ricchezza di dettagli.
Ad essere pignoli, si sarebbe potuto dare un po più risalto all'artista, inserendo curiosità di tipo personale su gusti, riferimenti artistici, obiettivi, magari supportate da elementi visivi così da arricchire il sito di contenuti più informali ma di sicuro intrattenimento.
Rapidità (4)
L'armonia tra le trasizioni rendono la consultazione del sito rapida e piacevole, conferendo all'insieme una chiara scelta stilistica valorizzata da effetti visivi non invadenti.
Ogni sezione è sfruttata per garantire un'interazione con i contenuti sempre eterogenea e mai iterativa, dove ogni scelta non è casuale ma pianificata con cura per favorire la costante fluidità tra gli intervalli di tempo.
Alcuni effetti visivi risultano già visti e sfruttati più volte ma, grazie alla cura dei dettagli, rimangono comunque adeguati e funzionali.
Un buon uso dell'actionscript rendono il sito un valido supporto per trarre ispirazione nello sviluppo di progetti in cui l'identità è la carta vincente per rendere il proprio lavoro impeccabile.
Precisione (5)
Notevoli gli accorgimenti tecnici a cui ci ha ormai abituati
Gabriele Vinci.
Questo progetto, sebbene minimale nella ricerca grafica rappresenta un ottimo esempio di attenzione ai dettaglii, ai limiti di una usabilità che appare volutamente trascurata.
Degna di nota la scelta del posizionamento dei contenuti, studiata in modo tale che questi si dispongano automaticamente all'interno dell'area visibile anche durante il
resize del browser. Impeccabili inoltre i caricamenti delle immagini così come la loro visualizzazione in dettaglio.
Unico neo riscontrabile è la mancanza di uno
swapDepths delle anteprime delle opere durante il
rollOver.